Il Coaching nel newtork marketing

Ho iniziato una nuova collaborazione con NETWORKER MAGAZINE, la principale risorsa per informarsi ed aggiornarsi sul mondo del network marketing.
In questi anni mi sono avvicinato diverse volte a questo mondo, o perché amici ed ex giocatori ci sono entrati attivamente e mi volevano coinvolgere, o perché come Mental Coach ho supportato alcune persone che lavorano con questo metodo.

Ci si può chiedere perché è importante il Coaching e la figura di un Mental Coach nel network marketing. Soprassedendo al fatto che “Ognuno ha bisogno di un Coach” come dice Bill Gates, fondatore di Microsoft, lo spiego in questo modo.

Come si guadagna all’interno di un network? Fondamentalmente in tre modi:

  1. con le vendite dirette, quindi una persona deve quantomeno deve saper entrare in empatia (si chiama Rapport) con il potenziale acquirente, riconoscere quali sono le leve motivazionali d’acquisto e comunicare efficacemente, che non significa solo parlare bene l’Italiano
  2. con le vendite generate dalla sua Rete, quindi deve saper identificare dei buoni componenti del team, far lavorare bene la squadra e motivare correttamente ognuno di loro
  3. con bonus sul fatturato, quindi deve saper raggiungere gli obiettivi e trovare le strategie opportune per farlo

Tutte queste caratteristiche sono quelle su cui lavora un Mental Coach per sviluppare le potenzialità personali e professionali di una persona.
Sono un Mental Coach professionista e quindi mi sono sempre chiesto cosa posso fare io per chi lavora nel network marketing.
Oltre a migliorare le competenze specifiche di cui abbiamo parlato prima, il processo di sviluppo di un network è esattamente quello che uso nella gestione dei team

Innanzitutto una persona deve incrementare la propria leadeship personale, per essere efficace sia verso i potenziali clienti sia verso i propri collaboratori. Attenzione che Leadership è differente da autorità ed è differente da visibilità, soprattutto sui social.

Il secondo passaggio è il team building, cioè la costruzione della squadra che diventerà il primo network all’interno dell’organizzazione. È fondamentale scegliere bene i componenti sia per raggiungere gli obiettivi sia per arrivare velocemente ad un lavoro di gruppo efficace ed armonico.

Il terzo passaggio è proprio il team working, cioè far funzionare al meglio la squadra sia nella relazione tra leader-componente sia tra i componenti. La soddisfazione personale e professionale di tutti si trasforma anche in una gestione più snella e orientata al miglioramento piuttosto che alla risoluzione di problematiche interne.

Se sei un networker quindi, parliamo di come raggiungere insieme tanti obiettivi!