La Grande bellezza e le abitudini pericolose

Ho avuto la fortuna di lavorare due giorni consecutivi a Roma e di poter godere di mezza giornata libera. Ne ho approfittato ed ho fatto il turista in una delle città più belle al mondo, la più bella quantomeno per i miei gusti.

Roma, la grande bellezza

Ho fotografato solo i monumenti più importanti e avrei potuto finire i GB di memoria del telefono se avessi registrato tutte le immagini degli angoli meravigliosi di questa città unica in questa giornata di sole quasi estiva, così come hanno fatto i miei occhi.

Questa città che amo da sempre non sta attraversando il miglior periodo della sua storia. Da anni ormai il degrado è quasi palpabile e questa Grande Bellezza è offuscata da veli sempre più pesanti di incuria.

E mentre bevo un bicchiere di vino al Bar del Fico, voglio condividere questa riflessione con voi sul motivo, a mio parere, di questo declino. Tanti puntano il dito sulle varie amministrazioni che si succedono: adesso è colpa della Raggi, prima era di Marino e prima ancora di Alemanno, dimenticando (o meglio facendo finta di dimenticare) che la responsabilità del funzionamento e del mantenimento di una città è dei politici di turno quanto, se non più, dei cittadini stessi. Che si lamentano per le condizioni in cui versa la città, ma non fanno altro a parte lamentarsene.

Le abitudini pericolose

Secondo me il problema risiede in una delle più pericolose forme di pensiero dell’essere umano chiamata ABITUDINE.

I romani si sono abituati a questa grande bellezza che hanno a disposizione tutti i giorni e non la valorizzano come dovrebbero, non sono consapevoli di avere un patrimonio tra le mani e non la trattano come meriterebbe. Io, come milioni di turisti, non mi abituerò mai a tanta bellezza ed ogni volta che vengo a Roma rimango a bocca aperta e quasi mi commuovo. E non voglio abituarmi mai. Voglio continuare a sorprendermi come un bambino davanti a posti che avrò visto centinaia di volte e che continuano ad emozionarmi.

Ci sono abitudini utili e abitudini disfunzionali in tutti gli ambiti della nostra vita.  Il nostro compito è renderci consapevoli di quali siano, distinguerle e scegliere quelle che ci permettono di vivere meglio.

Ricordiamoci sempre e non dimentichiamo mai di dare importanza a tutte le persone e le cose importanti per noi. Non abituiamoci mai alla Grande Bellezza della Vita.
È il miglior modo per vivere felici. Essere consapevoli di tutto quello di meraviglioso che abbiamo a disposizione.
Ecco perché amo il mio lavoro ed il percorso che ho fatto che mi hanno dato la possibilità di riconoscerle.